Il suo funzionamento si basa sui meccanismi della repulsione magnetica

La CTU 18 Pompa Diamagnetica è il dispositivo con cui il Centro Massofisioterapico Laura Coltro esegue i trattamenti di diamagnetoterapia nella sede di Arcore (MB). Il suo funzionamento si basa sui meccanismi della repulsione magnetica.

La CTU è definita un acceleratore diamagnetico molecolare: un generatore di campi magnetici ad altissima intensità, fino a 2 Tesla. Su questo principio si basa il metodo terapeutico, mirato alla stimolazione dei tessuti corporei per indurre una risposta fisiologica

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Nota informativa


Le informazioni di questa pagina hanno finalità informativa e non sostituiscono la valutazione di un medico. L’indicazione al trattamento, il numero di sedute e i parametri di erogazione sono definiti caso per caso dal personale del Centro Massofisioterapico Laura Coltro dopo una valutazione individuale.

Diamagnetoterapia: che cosa significa


Il diamagnetismo è la proprietà per cui una sostanza viene respinta da un campo magnetico, invece di essere attratta.
La CTU 18 sfrutta questo principio generando campi magnetici ad altissima intensità, fino a 2 Tesla: un ordine di grandezza molto superiore a quello della magnetoterapia tradizionale, che utilizza campi a bassa intensità.
Magnetoterapia e diamagnetoterapia non sono quindi la stessa terapia, anche se entrambe utilizzano campi magnetici.
Come per la magnetoterapia, prima della seduta vanno segnalati al personale eventuali dispositivi impiantati e lo stato di gravidanza.

Domande frequenti sulla tecarterapia

La magnetoterapia utilizza campi magnetici a bassa intensità e frequenza variabile. La diamagnetoterapia eseguita con la CTU 18 utilizza invece campi magnetici ad altissima intensità, fino a 2 Tesla, sfruttando i meccanismi della repulsione magnetica. Sono due terapie distinte.

È il dispositivo con cui si eseguono i trattamenti di diamagnetoterapia. Viene definito acceleratore diamagnetico molecolare, cioè un generatore di campi magnetici ad altissima intensità, e serve a stimolare i tessuti corporei per indurre una risposta fisiologica.

Come per tutte le terapie che impiegano campi magnetici, prima della seduta è necessario segnalare al personale del Centro la presenza di dispositivi impiantati, come il pacemaker, e lo stato di gravidanza.